“Storia e Territorio
di Cisterna di Latina”

mappa dell'agro romano, la vasta area rurale che ospita l'Azienda Agricola Sant'Eufemia molto importante per la storia e territorio di Cisterna di Latina
L’Azienda Agricola Sant’Eufemia è composta da tre corpi fondiari distinti siti nel territorio comunale di Cisterna di Latina:

Il primo, collocato nella zona di Doganella di Ninfa;

Il secondo, nella zona denominata Colle della Villa;

L’ultimo, ma il più importante per estensione , nella zona di Valle Abate, ai confini di Lanuvio e Velletri.

Quest’ultimo terreno, riveste particolare importanza anche da un punto di vista “storico”. Siamo infatti in presenza di una azienda che ha dato vita a due frazioni, due nuclei abitati all’interno del territorio comunale, molto importante per la storia e territorio di Cisterna di Latina, queste due frazioni sono denominate “Le Castella” e “17 Rubbie”.
Tali frazioni, nascono da contadini, prima con l’assegnazione, ai braccianti impiegati in azienda, di mezzo ettaro di terreno per i bisogni della famiglia (Le Castella), poi (17 Rubbie) attraverso l’affrancazione dei contratti di enfiteusi dell’estensione di 17 rubbi di terra (il rubbio è un’antica unità di misura di superficie agraria, pari a 184,8 acri).

Stemma di Cisterna di Latina, è possibile notare nello stemma la raffigurazione delle Tres Tabernae
Le aziende sono collocate nel comune di Cisterna di Latina. I resti archeologici riportati alla luce a sud-est del territorio comunale fanno si che la sua origine sia associata all’antica stazione di posta denominata Tres Tabernae (in italiano: Tre Taverne o botteghe), una località dell’antico Lazio che sorgeva sulla Via Appia. Il simbolo delle Tres Tabernae è riportato anche nello stemma cittadino.

Proprio intorno questo importante luogo di ristoro, segnato nelle antiche mappe come “terme”, sorse un fiorente centro abitato, citato da Cicerone che vi soggiornò spesso citandolo in 3 lettere scritte nel 61 e 59 a.C. e, in cui, anche San Paolo, secondo gli Atti degli Apostoli, durante il viaggio da Tarso a Roma, soggiornò per una notte incontrando i cristiani romani venutigli incontro. Forse proprio per questo fu eletta sede episcopale già nella prima età cristiana. La posizione di Tres Tabernae è segnalata sulla Tabula Peutingeriana.
La Tavola Peutingeriana o Tabula Peutingeriana è una copia del XII–XIII secolo di un’antica carta romana che mostra le vie militari dell’Impero romano.

Nel corso del tempo, con l’avanzare della palude, gli abitanti di Tres Tabernae decisero di trasferirsi sopra un piccolo colle nel corso del tempo denominato Terra di Cisterna. La tradizione vuole che questo nome derivasse da un’antica cisterna presente nel territorio, fatta costruire dall’imperatore Nerone per rifornire d’acqua la sua villa di Antium, tradizione che diede origine al toponimo medievale Cisterna Neronis, altro nome del borgo nel Medioevo. Tale cisterna sarebbe tuttora esistente nei sotterranei del cinquecentesco Palazzo Caetani, che sorse appunto sulla cima del colle. Tale teoria sembrerebbe confermata da alcuni recenti ritrovamenti archeologici di opere idrauliche romane rinvenute nel centro storico della città, a pochi metri da Palazzo Caetani.

All’interno del territorio di Cisterna di Latina si estende, su circa 8 ettari, il Giardino di Ninfa, splendido giardino all’inglese realizzato nel 1921 da Gelasio Caetani. L’oasi è stata dichiarata Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale, l’habitat costituito dal fiume Ninfa, il lago da esso formato e le meravigliose aree circostanti che costituiscono la naturale cornice protettiva dell’intero complesso. All’interno del giardino di Ninfa si incontrano varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi, inoltre a primavera i ciliegi e meli ornamentali fioriscono in maniera spettacolare. Molte varietà di rose rampicanti sono sostenute dalle rovine ed estendono i lunghi rami vigorosi sugli alberi. Le rose arbustive bordano il fiume, i ruscelli, i sentieri o formano aiuole.

Storia e territorio di Cisterna di Latina, via Appia Antica e Giardini di Ninfa, il questo territorio ha sede L'Azienda Agricola Sant'Eufemia
Il clima particolarmente mite di Ninfa permette anche la coltivazione di piante tropicali. Avvincente la storia di Ninfa, più volte distrutta e ricostruita, contesa per anni fra la famiglia Borgia ed i Caetani. Solo alla fine dell’Ottocento questi ultimi tornarono in possesso dei territori della zona, e nei primi anni del secolo successivo Gelasio Caetani bonificò i terreni e restaurò alcuni ruderi per farne una residenza estiva, come il palazzo baronale oggi sede degli uffici della Fondazione Roffredo Caetani. La realizzazione del giardino fu guidata soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita. Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, con sensibilità curò il giardino introducendo nuove specie di arbusti e rose e negli anni Trenta del Novecento aprì le sue porte all’importante circolo di letterati ed artisti legato alle riviste da lei fondate, “Commerce” e “Botteghe Oscure”, come luogo ideale in cui ispirarsi. Il Giardino diventa fonte di ispirazione per tanti celebri artisti tra i quali Virginia Woolf, Truman Capote, Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Ungaretti. Ricchezza del territorio pontino e lepino, proprietà della Fondazione Roffredo Caetani, il giardino è visitabile sono in alcuni periodi dell’anno, affinchè ne sia preservato il delicato equilibrio ambientale e fa parte del sistema delle Oasi Affiliate del WWF.